Organizzazione
di agenzia

Riorganizzare l’agenzia è necessario per passare dal modello di lavoro organizzativo per “funzione” a quello organizzativo per “processo esteso” (cliente-centrico).

Il modello organizzativo con un unico interlocutore per ciascun cliente e per qualunque sua esigenza necessita di:

  • Una maggiore competenza da parte di ciascun addetto;
  • una regia per il cambiamento a cura di un responsabile d’Impresa.

Il consulente, insieme all’intermediario, analizza:

  • La mappa delle attività d’impresa;
  • il quadro delle effettive responsabilità nell’effettuazione o la supervisione di tali attività, dell’individuazione delle criticità nello svolgimento delle attività e dei processi d’impresa, (in particolare sulle attività di confine tra responsabilità diverse);
  • le risorse impiegate per lo svolgimento delle singole attività;
  • l’elenco delle determinanti di costo (i drivers);
  • il conto economico al fine di razionalizzare i costi operativi mantenendo inalterata la qualità del servizio;
  • i punti forti e deboli della struttura produttiva e amministrativa rilevabili dall’andamento finanziario;
  • la serie di indicatori di efficienza della fase di processo, della qualità del risultato dell’attività e del suo grado di servizio.

Al termine di tale fase l’intermediario potrà:

  • Impostare e rendere operativo il processo di identificazione, di pianificazione e di controllo degli obiettivi di redditività e produttività dell’impresa;
  • definire il piano di lavoro operativo e dettagliato: chi fa cosa, entro quando (con riferimento a: prodotti, produttori, personale dipendente, clienti);
  • determinare il margine di contribuzione per prodotto, produttore, cliente, ramo e mandante definendo gli indicatori;
  • analizzare i processi d’impresa con l’obiettivo di eliminare le inefficienze interne, valorizzare il rapporto con il cliente, contribuire economicamente al risultato complessivo;
  • rilevare chi fa cosa, il tempo dedicato, gli output prodotti;
  • fissare i benchmark delle modalità operative e comportamentali, stabilirne gli eventuali gap, colmare i gap di competenze coerentemente con il rapporto costi/benefici;
  • gestire le Risorse Umane per obiettivi e progetti, finalizzare le competenze, assegnare responsabilità e modelli di comunicazione interna;
  • avviare lo svolgimento di razionalizzazione dei costi operativi con l’analisi dei processi e delle attività d’impresa in relazione agli obiettivi definiti;
  • consolidare le conoscenze e le competenze manageriali in relazione alla pianificazione degli obiettivi di produttività e di redditività.